angoscia e dolore

I miei quadri

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Africa a Colori

berbera seduta

Ragazza Berbera

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Dreaming of Africa

tuareg a colori.

deserto arido

Vita di tenda

Pioggia sporca in Africa

ComS. l'Odore del Forno

Rossano (CS), la Pro Loco Bizantina promuove il romanzo di Umberto Romano in simbiosi con il capolavoro di Tornatore

Sarà la splendida cornice dell’Anfiteatro comunale di Viale S. Angelo ad ospitare la presentazione del romanzo l’Odore del Forno di Umberto ROMANO, scrittore, viaggiatore, documentarista calabrese. L’Odore del Forno” Romanzo – tra Armarcord di Fellini e Cristo si è Fermato ad Eboli, rivive una storia lunga 50 anni dai vicoli di pietra dei paesi del sud Italia al deserto del Sahara. Una storia d’Amore e dolore. Coinvolgente, passionale, triste.

Un Romanzo per non dimenticare cosa eravamo, un misto d’amore e dolore, voglia di libertà e d’inquietudine. Un romanzo che inizia a narrarsi quando è alla fine del tempo che rubava tempo, dagli anni cinquanta, fino ai giorni nostri. Dai quartieri a rischio della Calabria del dopoguerra, dove si formavano le bande di quartiere, chi riusciva ad uscirne fuori era un coraggioso. Durante la manifestazione verranno proiettate delle parti del Film capolavoro del cinema italiano di Giuseppe TORNATORE “Nuovo Cinema paradiso” che ben si accosta al contenuto del Romanzo.La presentazione organizzata dalla locale Pro Loco bizantina, vedrà gli interventi del Presidente Federico SMURRA, del noto giornalista e scrittore Pier Emilio ACRI, dell’Avv. Graziella ALGIERI, del famoso tipografo rossanese Gino ZANGARO che delizierà il pubblico astante con la lettura di alcuni brani del romanzo.

La manifestazione sarà condotta dalla giornalista Stefania SCHIAVELLI corrispondente delQuotidiano della Calabria per la pagina di Rossano Jonio. La manifestazione in programma per il prossimo giovedì 16 Agosto, con inizio dalle ore 21, è inserita nella XX edizione della programmazioneEstate Rossanese promossa dall’Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Rossano guidato dal Vice Sindaco Avv.Guglielmo CAPUTO

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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ComSTAM. Masada

Rossano: presentato il libro “Masada la Fortezza Insanguinata”
Scritto da Comunicato Stampa   Sibarinet
 Mercoledì 21 Agosto 2013
Anche se la serata era afosa, sullo sfondo della splendida Torre di Sant’Angelo sul lungomare di Rossano, la sera del 18 Agosto, con il patrocinio del Comune di Rossano, è stato presentato alla presenza di un pubblico numeroso e attento, l’ultimo romanzo storico di Umberto Romano “Masada la Fortezza Insanguinata” edito Falco Editore. La serata è stata condotta dalla Dott.ssa Erminia Madeo redattrice della Falco Editore, sono intervenuti Don Pietro Madeo di ritorno dalla terra santa,  lo scrittore Prof. Salvatore Martino, l’Assessore alla cultura Prof.ssa Pizzuti, il dibattito è stato concluso dall’autore.
Nel merito al libro: “Forse non tutti i luoghi di cui ci parla Umberto Romano appaiono così familiari al lettore italiano medio: Qumran, Masada, Herodium sia come nomi, sia come località, possono suonare un po’ ostici. Ma altri stanno certamente dentro di noi, di tutti noi, per ragioni mistiche o religiose o semplicemente culturali, fanno parte del nostro “vissuto” intimo, del bagaglio delle nostre fantasie o delle nostre credenze più profonde: Gerico, Gerusalemme, il Giordano.
E la stessa cosa vale per i suoi personaggi: si mescolano quelli storici come Eleazar Ben Jair e Giuseppe flavio (per tralasciarne altri il cui posto nella storia o, nella religione è tuttora immenso) a quelli che dovremmo supporre di fantasia: come Ruth, Joshua, Hannan, Menahem o Gabael. Ma chi può dire davvero dove inizia la storia e dove termina la fantasia, qual è il limite tra la narrazione cronachistica ed il volo poetico? E questo specialmente con uno scrittore come Umberto Romano, che già ci ha abituati alla stessa contaminazione nelle sue opere sul Sahara!
Così succede che leggendo il suo "Masada la fortezza inasanguinata" ci si senta davvero "presi per incantesimo" e ci si ritrovi a calcare il deserto torrido, o a riposare sulle frondose rive del Giordano, o a passeggiare per alcune delle città più vecchie del mondo, o a immergere una mano nelle acque fresche del lago di Tiberiade o in quelle untose e dense del Mar Morto.
Magia di chi, scrivendo, sa esprimere tutto il suo amore per luoghi, genti, situazioni, cioè per la vita nel suo senso più generale, e sa far riconoscere agli altri, dentro di se stessi, lo stesso amore, magari ancora inconscio, fino a quel momento”
 (dall’introduzione del giornalista dell’Unità - Gianfranco Brusasco).


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i colori dell'africa2

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